7 de mayo de 2015

40 tweet sulla prudenza (di Josef Pieper)

  1. Il prudente ed il buono sono tutt’uno nel loro essere: ciò che è buono è prima prudente (26)
  2. La prudenza è la causa prima per cui le altre virtù sono veramente virtù (24)
  3. La prudenza “informa” le altre virtù. È immagine, archetipo del bene (26)
  4. La prudenza è causa, radice, “genitrice”, misura, norma, guida e forma di tutte le virtù morali (27)
  5. La preminenza della prudenza significa anzitutto il conformarsi del volere e dell’agire alla verità (29)
  6. La prudenza è la misura del volere e dell’agire. Ma la misura della prudenza è la ipsa res, la “cosa stessa”, la realtà dell’essere (29)
  7. La realizzazione del bene presuppone la conoscenza della realtà (31)
  8. Fare il bene può solo colui che sappia come siano e come stiano le cose (31)
  9. La realizzazione del bene presuppone che noi prendiamo sul serio le realtà concrete con lucida obiettività (31)
  10. La peculiarità della prudenza è il riferimento alla sfera “dei mezzi e delle vie” e della realtà tutta concreta (32)
  11. La decisione prudente si basa sulla preesistenza di conoscenze vere (33)
  12. È imprudente chi si butta a capofitto nelle determinazioni e nelle azioni senza vera riflessione e senza motivato giudizio (35)
  13. Nel riflettere, si può esitare; l’azione mediata tuttavia deve essere rapida (35)
  14. Il prudente cerca l’oggettiva percezione del reale, e la paziente fatica dell’esperienza (experimentum) (36)
  15. Nella persona prudente, la verità delle cose reali diviene orientativa (38)
  16. La docilitas del prudente: volontà di raggiungere una reale conoscenza, che include la vera umiltà (40)
  17. La solertia del prudente è “obiettività nell’inaspettato” (41)
  18. Sono queste le virtù conoscitive del prudente: fedeltà di memoria, capacità d’istruirsi, chiara obiettività nell’inatteso (42)
  19. Le conclusioni della prudenza si riferiscono al concreto, al contingente ed al futuro (singularia, contingentia, futura) (23)
  20. La certezza della prudenza non può essere così grande che la preoccupazione possa essere completamente abolita (43)
  21. Il prudente non aspetta certezza dove e quando non esista (43)
  22. Tommaso: la providentia è l’elemento più importante della prudenza perfetta (44)
  23. La mancanza di castità e lo smarrimento dietro ai beni del mondo disgregano la forza di decisione e sono alla radice dell’imprudenza (45)
  24. L’astuzia è la forma vera e propria della falsa prudenza (46)
  25. Il “tattico” non riesce a guardare né ad agire rettamente (46)
  26. Tutte le false prudenze e iper-prudenze hanno origine nell’avarizia ed affinità con essa (48)
  27. Nell’agire del prudente non soltanto il fine, bensì anche il modo della realizzazione è conforme alla verità delle cose (47)
  28. San Tommaso: “Anche per un buon fine occorre andare sulla via vera, non su una falsa o falsificata” (47)
  29. La realizzazione della giustizia richiede che l’uomo sia in grado di prescindere di se stesso (50)
  30. La prudenza traduce la conoscenza della realtà nella realizzazione del bene (50)
  31. Il prudente conosce senza pregiudizi, ha l’umiltà di colui che tacce ed è fedele alla memoria (50)
  32. Prudenza è per così dire il filtro della riflessione e nello stesso tempo l’audace coraggio per la decisione (51)
  33. Nella prudenza è racchiusa essenzialmente la felicità della vita attiva (51)
  34. Prudenza è la chiarezza della decisione di colui il quale è risoluto a “fare la verità” (52)
  35. La sopravvalutazione della casistica è opposta alla vera prudenza (61)
  36. Non vi è nessuna tecnica della perfezione:  solo la prudenza può darci una risposta conforme di caso in caso (66)         
  37. La virtù della prudenza è il compendio della condizione etica del maggiorenne (69)
  38. Tutto il nostro essere ed operare riceve dall’amore un innalzamento (80)
  39. Nell’amore vi è anche una superiore e straordinaria prudenza, che tiene in poco conto le cose di questo mondo (81)
  40. Nell’amore di Dio la verità delle cose reali si schiude più chiara e più evidente (83) 

Josef Pieper
La Prudenza
Morcelliana-Massimo
Brescia 1999
86 pp.

Versione originale: Traktat über die Klugheit (1936)                                        

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