29 de agosto de 2020

“Impazziti di luce”: 30 tweet di Torelló su psicologia e spiritualità

  1. Il vero realismo l’uomo l’ottiene soltanto dedicandosi, perdendosi, rischiando la sicurezza e il riposo (23)
  2. Emmanuel Mounier: “La prima condizione dell’incontro col reale è l’oblio di sé: perdersi per trovarlo e per trovarsi: regola di biologia e di spiritualità” (23)
  3. La pienezza, la maturità avvengono quando l’egocentrismo scompare (23)
  4. Non c’è altro male che questo: girare le spalle all’altro, negare la realtà: egocentrismo, ribellione a essere persone sulla terra (25)
  5. La maturazione sana dell’uomo è tutta in questo processo verso la pienezza del dono di sé, verso un oblativo modo di essere-nel-mondo (27)
  6. Chi ama accende tutta la sua personalità, vivifica ogni sua apertura al reale, ogni suo gesto diviene carico di significato, ogni suo slancio si rende vitale (32)
  7. Chi volesse conservare una perfetta disponibilità, una libertà assoluta, dovrebbe rinunciare all’amore, rinunciare alla vita, non agire, non scegliere mai più (34)
  8. La libertà plenaria si acquisterebbe col non uso della libertà, con la rinuncia a essere uomini sulla terra (34)
  9. La libertà è nata per morire, e tutto dipende dal livello in cui soccombe: in basso la schiavitù, in alto, l’amore (34)
  10. Ramon Llull: “Dimmi, Folle, cos’è l’Amore? Rispose che l’Amore è quella cosa che in servitù pone i liberi e i servi in libertà” (34)
  11. Soltanto improntando la vita “sull’Altro” si attua la pienezza personale (34)
  12. Chi cerca nel matrimonio la propria gioia, non la trova mai; chi cerca invece, di rendere gioioso l’altro, entra di rimbalzo nella comune beatitudine. Per crucem ad lucem (35)
  13. L’amore è essenzialmente eterno e “più forte che la morte”, mentre che non lo sono l’attrattiva dei sensi, né gli stati emotivi dell’innamoramento (36)
  14. Sensi, istinti e sentimenti sono soltanto mezzi di espressione temporali, limitati, accidentali, di ciò che è eterno ed essenziale: l’intimità spirituale di un io che si dà a un tu (36)
  15. L’amore s’inventa ogni giorno o incenerisce in riti senza alcun significato (36)
  16. Il matrimonio non è il porto dell’amore, ma la scuola dell’amore, dove si impara ­-con gioia e dolore- l’oblatività in cui la persona umana si realizza e attua il compito per cui si trova sulla terra (36)
  17. L’opera di Freud è così complessa che si è riusciti a correggere Freud mediante Freud stesso (90)
  18. San Tommaso d’Aquino: “Noi non offendiamo Dio se non con quello che facciamo contro noi stessi” (121)
  19. La maturità dell’amore, in cui si riassumono tutti i comandamenti, è la virtù della pazienza (123)
  20. A che serve fornire sedativi, tranquillanti, a un’infinità di malati gastrointestinali se la loro personalità non è toccata, il loro modello di vita rimane sbagliato, infantile, l’affettività repressa, e profondamente alterato il rapporto con sé stessi e con gli altri? (135)
  21. L’unico nemico della personalità matura è l’egocentrismo (188)
  22. Non vi sono più insuccessi nel celibato che nel matrimonio: in ambedue i casi, la difficoltà proviene dalla più o meno riuscita vittoria sull’egocentrismo: chi non sa darsi, si perde (188)
  23. Chi son sa negarsi è incapacitato all’amore: all’amore di Dio e all’amore umano (188)
  24. L’oblatività è la base indispensabile della maturazione e dell’integrazione sessuale nella totalità della personalità (189)
  25. La maturità nell’amore si acquista soltanto poco a poco, in modo non lineare, tramite crisi, che devono essere sorvegliate, puntellate e orientate, affinché chi le soffre non si scoraggi (190)
  26. Bisogna vivere le crisi, non fuggirle e soprattutto non illudersi con eventuali cambiamenti di partner: perché l’unico che c’è da cambiare è l’io (191)
  27. Gustave Thibon: o l’io uccide l’amore o l’amore uccide l’io (191)
  28. La maggior parte dei celibi riusciti sono uomini che, attraverso crisi di maggiore o minore portata, hanno saputo purificare le motivazioni iniziali della loro dedizione (191)
  29. La sessualità è amore attualizzato nella sfera corporale: un amore che può incarnarsi e realizzarsi sia nell’attività sessuale, sia nell’astinenza (192)
  30. Colui che non si sposa perché ha paura del vincolo indissolubile, non ha scoperto ancora cosa sia l’amore, e allora è meglio che non si sposi (207)
  31. I santi immolano la libertà a Dio per non sacrificarla agli idoli (207)


Giambattista Torelló
Impazziti di luce. Scritti di psicologia spirituale
(a cura di Massimo Bettetini)
Ares
Milano 2017
226 pp. 

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